Le disfunzioni sessuali femminili:
il disturbo dell'orgasmo
Secondo alcune ricerche epidemiologiche i problemi dell'orgasmo sono al secondo posto nelle disfunzioni sessuali femminili. Alcuni dati riportati dall'Istituto di Sessuologia Clinica mettono in evidenza come le donne che si rivolgono al nostro Istituto per problemi di anorgasmia sono il 28,62%.
l valore attribuito all'orgasmo femminile e la classificazione dei disturbi dell'orgasmo sono il prodotto della nostra storia oltre che della nostra cultura, basti pensare ai molteplici significati e ai diversi livelli d'Importanza che, attraverso i secoli, sono stati attribuiti all'orgasmo femminile. Dal punto di vista scientifico ancora non vi è un chiaro accordo sui criteri oggettivi e soggettivi per definire e descrivere l'orgasmo femminile.
Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM IV-TR) definisce il disturbo dell'orgasmo femminile come un persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell'orgasmo dopo una fase di eccitazione sessuale normale.
Le donne mostrano un'ampia variabilità nel tipo o nell'intensità della stimolazione che induce l'orgasmo. La diagnosi di questo disturbo dovrebbe basarsi sulla capacità della donna di raggiungere l'orgasmo in rapporto all'età, all'esperienza sessuale, e all'adeguatezza della stimolazione sessuale ricevuta.
L'anomalia causa notevole disagio o difficoltà Interpersonali. Tale disfunzione inoltre può essere primaria, quando una donna non ha mai provato l'orgasmo, oppure secondarla se insorta dopo un periodo di attività sessuale soddisfacente. Inoltre può essere di natura generalizzata, caratterizzata cioè dal mancato raggiungimento del picco del piacere sia durante il coito che la masturbazione o, ancora, con ogni partner e in ogni occasione, così come può essere situazionale e presentarsi solo In circostanze particolari.
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